Gli italiani e le automobili
 

il mito delle economie di scala
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Shylock 2 Ago 2017 07:35
Dr. Pianale 2 Ago 2017 09:13
Ciao Shylock"

>
https://www.bloomberg.com/gadfly/articles/2017-08-02/size-isn-t-everything-big-auto

Ottimo articolo!

It's a cliche of the industry that automobiles are a volume business. Among
a fiercely competitive set of companies producing fundamentally similar
products on wafer-thin margins, size is one of the few defensible economic
moats.

It's a nice theory. Unfortunately, the evidence barely supports it.

> nel mondo dell'auto non funziona

Ma è ovvio che non funziona, altrimenti come dico da decenni che sono qui,
le case più piccole e/o indipendenti sarebbero già fallite.
Zotto 2 Ago 2017 09:16
Mah, più che altro io penso che ci sia sovrapproduzione che spinge ad una
concorrenza che inevitabilmente lima gli utili. E le generaliste soffrono di
più.
Se poi aggiungiamo che siamo in un periodo di forti cambiamenti tecnologici che
aumentano i costi per l' innovazione se la cavano ancor meglio le case che non
hanno problemi ad alzare i prezzi avendo come target una clientela più granosa.
Shylock 2 Ago 2017 09:18
On Wednesday, August 2, 2017 at 11:16:13 AM UTC+4, Zotto wrote:
> Mah, più che altro io penso che ci sia sovrapproduzione che spinge ad una
concorrenza che inevitabilmente lima gli utili. E le generaliste soffrono di
più.

IMHO, l'unico vantaggio che hanno le case "grosse" rispetto alle piccole, e' il
potere di influenza/ricatto sulla politica, che le rende in grado di ottenere
favori (normative, sussidi, protezioni, ecc.).

questo permette loro di andare avanti anche quando sono inefficienti dal punto
di vista del business.

non e' "inevitabile". togli ai grossi nomi le leggi fatte a posta per tenerle
impiedi, e Subaru si compra Renault in un anno e mezzo.
Dr. Pianale 2 Ago 2017 09:30
Ciao "Shylock"

>non e' "inevitabile". togli ai grossi nomi le leggi fatte a posta per
>tenerle impiedi, e Subaru si compra >Renault in un anno e mezzo.

E' proprio perché Subaru (e come come lei) non ha la minima intenzione di
prendersi e diventare come Renissan/VAG/GM ******* che il mercato
automobilistico è vario e (IMHO) migliore.



Proprio su Subaru avevo postato 2 mesi fa un articolo, credo stia bene un
ri-post

VIVA L'INDIPENDENZA

ll CEO delle Pleiadi conferma fedeltà alla strategia seguita finora:
focus sulla redditività e non sui volumi, sempre comunque rimanendo autonomi

Casa misteriosa, la Subaru. Non tanto perché fra le Case ******* è delle
più giovani, essendo stato il suo primo modello presentato alla fine degli
anni 5O; o perché ha sempre perseguito una strategia industriale scevra da
ambizioni eccessive in fatto di volumi, preferendo presidiare pochi e
specialistici segmenti. Lo è, fondamentalmente, perché i suoi manager (tutti
rigorosamente autoctoni, il che è inusuale in un'industria globale come
l'automotive) fanno vita ritiratissima, concedendosi con estrema parsimonia
all'interesse dei media. Per questo, aver modo di parlare con il ceo
Yasuyuki Yoshinaga (una vita alla Subaru, dove ancora vige la regola del *******
for life, ormai retaggio del passato in molte aziende nipponiche) è un
evento più unico che raro.

DOMANDA:
Lei dirige una Casa i cui profili di business sono in evoluzione: ha
addirittura deciso di cambiare il nome della capofila da Fuji Heavy
Industries in Subaru. Eppure sembrate molto legati a un posizionamento di
nicchia: continuerete cosi?
RISPOSTA
Non siamo né la *****ota né la General Motors e neppure vogliamo inseguire i
grandi costruttori sul campo del numero di macchine costruite ogni anno. Noi
vendiamo un milione di vetture e siamo contenti cosi: l'importante é
aumentare la profittabilità del business.

DOMANDA
La Subaru e uno dei pochi costruttori indipendenti rimasti al mondo, fatto
salva una partecipazione del 16,5% della *****ota: è possibile continuare da
soli?
RISPOSTA
Le alleanze sono necessarie per le aziende me*****-piccole come appunto
Subaru, perlomeno sotto il profilo tecnologico, alla luce di norme
ambientali sempre più stringenti. La *****ota possiede una quota della Subaru
e stiamo lavorando con loro su ibride e idrogeno: non è previsto un
allargamento della collaborazione. E neppure pensiamo di allearci con
qualcun altro. Vogliamo mantenere la nostra indipendenza. Detto ciò,
comprendo bene l'operazione PSA-Opel, che ha una valenza regionale volta a
ottenere sinergie industriali evidenti.

DOMANDA
La *****ota, dunque, vi sta aiutando ad affrontare normative sempre più
stringenti: voi invece che cosa date loro?
RISPOSTA
C'è un accordo industriale per la produzione di Stiamo ora lavorando alla
seconda serie della piccola coupé.

DOMANDA
La Subaru è forte negli Usa e in Giappone, in Europa agisce in segmenti
molto specifici ed é assente dalla Cina: quanto potrete continuare a
snobbare il più grande mercato del mondo?
RISPOSTA
Nel 2011 chiedemmo l'autorizzazione per aprire uno stabilimento in loco, ma
non ricevemmo risposta dal governo di Pechino. Però mi si consenta un
ragionamento più ampio. Oggi la capacità produttiva in Cina è di 50 milioni
di auto l'anno, mentre la domanda è di 28 milioni: davvero si sente il
bisogno di una fabbrica in più? A noi va benissimo vendervi meno di 50 mila
veicoli l'anno. anche perché non vogliamo entrare fra i costruttori che
beneficiano degli incentivi governativi introdotti per spingere le
immatricolazioni. Se la situazione tornasse come prima, potremmo comunque
valutare di aprire un hub produttivo.

DOMANDA
La Subaru esporta 1'80% di quanto producete frappone, il che vi espone alle
fluttuazioni valutarie: davvero non avete bisogno dl stabilimenti sui
mercati dove operate?
Negli Usa abbiamo raddoppiato la potenzialità della fabbrica. Ci basta
questo. Una Casa piccola come la nostra non ha bisogno di spostare fuori
dalle mura domestiche il baricentro produttivo Basta guardare che cosa fanno
le tedesche premium.

DOMANDA
Che cosa è l'Europa per voi?
RISPOSTA
È uno scenario competitivo, difficile conquistare quote, Là sfida non è
vendere di più. ma fare in modo che il consumatore comprenda le
caratteristiche peculiari delle Subaru. Per me l'unico modo di sopravvivere
nell'automotive è lavorare sul Brand, irrobustendolo e portandolo ancora più
Premium.
Zotto 2 Ago 2017 09:50
Il giorno mercoledì 2 agosto 2017 09:13:26 UTC+2, Dr. Pi*****e ha scritto:

>
> Ma è ovvio che non funziona, altrimenti come dico da decenni che sono qui,
> le case più piccole e/o indipendenti sarebbero già fallite.

Mi sento di voler precisare un punto legat al discorso economia di scala
richiamato dal titolo.
L' economia di scala è un grande vantaggio, ma bisogna anche chiarirsi sulla
definizione. Se ho bisogno di produrre N pezzi di alcunché, fa una bella
differenza se N= 100 o N= 100000 , altroché! Ma nell' ambito delle dimensioni
dell' automotive, la differenza fra produrre 100mila o 2 milioni non è legata
al costo di produzione "vivo", ma a tutto quello che riguarda la struttura di
ricerca e sviluppo, distribuzione e logistica, e in quello la differenza di
dimensioni può ancora pesare, per cui più che parlare di "grande è bello"
direi che si dovrebbbe considerae il "piccolo è brutto", vale a dire una
dimensione minima perché una casa possa vivere essendo competitiva, fatte salve
le debite eccezioni di case produttrici talmente di nicchia da potersi
permettere di vendere al prezzo che decidono di fare (mi viene in mente Pagani,
ma anche Lamborghini o Ferrari).
Dr. Pianale 2 Ago 2017 10:04
Ciao "Zotto"

> e in quello la differenza di dimensioni può ancora pesare, per cui più che
> parlare di "grande è bello" >direi che si dovrebbbe considerae il "piccolo
> è brutto", vale a dire una dimensione minima perché una >casa possa vivere
> essendo competitiva, fatte salve le debite eccezioni di case produttrici
> talmente di >nicchia da potersi permettere di vendere al prezzo che
> decidono di fare (mi viene in mente Pagani, ma >anche Lamborghini o
> Ferrari).

Dissento, non c'è una dimensione minima... e anche con meno di 100.000 auto
l'anno puoi fare valangate di soldi come fece Porsche 15 anni fa

Perfetta la definizione del CEO Subaru:

--------------------------------------------------------------------------------------------
Là sfida non è vendere di più. ma fare in modo che il consumatore comprenda
le
caratteristiche peculiari delle Subaru. Per me l'unico modo di sopravvivere
nell'automotive è lavorare sul Brand, irrobustendolo e portandolo ancora più
Premium.
-------------------------------------------------------------------------------------------

Il resto sono chiacchiere di chi fa UN'auto in 2 o 3 o 4 milioni di copie e
deve cercare di farti credere che ti sta vendendo qualcosa di peculiare,
indorandoti la pillola che se non facesse così non potrebbe fare altrimenti.
Zotto 2 Ago 2017 10:13
Il giorno mercoledì 2 agosto 2017 10:04:55 UTC+2, Dr. Pi*****e ha scritto:

>
> Dissento, non c'è una dimensione minima... e anche con meno di 100.000 auto
> l'anno puoi fare valangate di soldi come fece Porsche 15 anni fa

Beh, per te Porsche non è una casa di nicchia, per me si, visto che non vedo
così tanti cittadini a reddito fisso girare in Porsche, e se è una casa
profittevole è perché può permettersi di fare prezzi che altri non possono
fare.
M_C 2 Ago 2017 10:38
Il giorno mercoledì 2 agosto 2017 09:50:40 UTC+2, Zotto ha scritto:
> la differenza fra produrre 100mila o 2 milioni non è legata al costo di
produzione "vivo", ma a tutto quello che riguarda la struttura di ricerca e
sviluppo, distribuzione e logistica, e in quello la differenza di dimensioni
può ancora pesare ...

e' il ragionamento del sergio. i costi di sviluppo ormai sono talmente alti che
una casa e' tanto grande da assorbirli oppure vanno fatti accordi per
suddividerli con progetti in comune

> debite eccezioni di case produttrici talmente di nicchia da potersi permettere
di vendere al prezzo che decidono di fare

credo stia diventando dura anche per loro ma fino a quando gli riesce di
scaricare a valle va bene cosi'.

ci sono poi realta' intermedie (bmw) che riescono a passarsela bene ma e' il
risultato di politiche perseguite per decenni. finche' dura ...

saluti, davide
Dr. Pianale 2 Ago 2017 10:38
Ciao "Zotto"

>Beh, per te Porsche non è una casa di nicchia, per me si, visto che non
>vedo così tanti cittadini a reddito >fisso girare in Porsche, e se è una
>casa profittevole è perché può permettersi di fare prezzi che altri non
>>possono fare.

Tu ragioni in termini di "piccolo", "grande", "nicchia", "massa".... il
concetto è che ogni Casa può fare il numero di auto che vuole, da 10 a
10.000.000 e rendere il tutto profittevole lo stesso.

Anzi, più profittevole meno si è bulemici sui numeri, come dice l'articolo.
Dr. Pianale 2 Ago 2017 10:41
Ciao "M_C"

>ci sono poi realta' intermedie (bmw) che riescono a passarsela bene ma e'
>il risultato di politiche >perseguite per decenni. finche' dura ...

Mi sa che non hai letto l'articolo...

Il fin che dura, eventualmente, sarebbe da riferire ai "giganti"...
Dr. Ogekuri 2 Ago 2017 10:57
Il giorno mercoledì 2 agosto 2017 10:04:55 UTC+2, Dr. Pi*****e ha scritto:
--------------------------------------------------------------------------------------------
> Là sfida non è vendere di più. ma fare in modo che il consumatore comprenda

> le
> caratteristiche peculiari delle Subaru. Per me l'unico modo di sopravvivere
> nell'automotive è lavorare sul Brand, irrobustendolo e portandolo ancora più
> Premium.
>
-------------------------------------------------------------------------------------------

sarei curioso di conoscere le "caratteristiche peculiari" delle XV, al di la'
dell'ineluttabile orrendezza e i*****sincrasia fra le linee :D
M_C 2 Ago 2017 11:19
Il giorno mercoledì 2 agosto 2017 10:41:52 UTC+2, Dr. Pi*****e ha scritto:
> Mi sa che non hai letto l'articolo...

l'ho letto. e penso al too big to fail ... il potere di interdizione e la
capacita' di influenzare la politica delle case "grandi" come minimo per
sopravvivere non e' una favoletta per bambini :o)

saluti, davide
Dr. Pianale 2 Ago 2017 11:29
Ciao "M_C"

>l'ho letto. e penso al too big to fail ... il potere di interdizione e la
>capacita' di influenzare la politica >delle case "grandi" come minimo per
>sopravvivere non e' una favoletta per bambini :o)

Certo....ma il "to big to fail" è un po' diverso dalla favoletta che ci
raccontano che le dimensioni gli servono per "fare" tecnologia, utili, ecc,
ecc.

Gli servono per sopravvivere al gigantismo che hanno perseguito, non mi
fanno "pena"
Ivancorresempre 2 Ago 2017 12:16
Il giorno mercoledì 2 agosto 2017 10:57:40 UTC+2, Dr. Ogekuri ha scritto:
> Il giorno mercoledì 2 agosto 2017 10:04:55 UTC+2, Dr. Pi*****e ha scritto:
>
--------------------------------------------------------------------------------------------
>> Là sfida non è vendere di più. ma fare in modo che il consumatore
comprenda
>> le
>> caratteristiche peculiari delle Subaru. Per me l'unico modo di sopravvivere
>> nell'automotive è lavorare sul Brand, irrobustendolo e portandolo ancora
più
>> Premium.
>>
-------------------------------------------------------------------------------------------
>
> sarei curioso di conoscere le "caratteristiche peculiari" delle XV, al di la'
dell'ineluttabile orrendezza e i*****sincrasia fra le linee :D

Non fa na grinza.
Da sbocco cax!!
Shylock 2 Ago 2017 12:29
On Wednesday, August 2, 2017 at 2:16:40 PM UTC+4, Ivancorresempre wrote:
[...]
>> sarei curioso di conoscere le "caratteristiche peculiari" delle XV, al di
la' dell'ineluttabile orrendezza e i*****sincrasia fra le linee :D
>
> Non fa na grinza.
> Da sbocco cax!!

pero', nonostante la piccola dimensione della casa e la bruttezza dell'auto, ci
fanno soldi.

cosa che altri, anche piu' grandi e fighi non riescono.
Dr. Pianale 2 Ago 2017 12:51
Ciao "Shylock"

>pero', nonostante la piccola dimensione della casa e la bruttezza
>dell'auto, ci fanno soldi.

>cosa che altri, anche piu' grandi e fighi non riescono.

Il commento più intelligente :-)
Zotto 2 Ago 2017 13:09
Il giorno mercoledì 2 agosto 2017 12:29:43 UTC+2, Shylock ha scritto:

>
> pero', nonostante la piccola dimensione della casa e la bruttezza dell'auto,
ci fanno soldi.
>
> cosa che altri, anche piu' grandi e fighi non riescono.

Chi compra Subaru poi si affeziona al marchio, una sorta di sindrome di
Stoccolma, anche se come paragone sarebbe stato più azzeccato con le Saab.
Shylock 2 Ago 2017 13:18
On Wednesday, August 2, 2017 at 3:09:14 PM UTC+4, Zotto wrote:
[...]
>> cosa che altri, anche piu' grandi e fighi non riescono.
>
> Chi compra Subaru poi si affeziona al marchio, una sorta di sindrome di
Stoccolma, anche se come paragone sarebbe stato più azzeccato con le Saab.

strano che questa cosa non accada con i marchi grandi.
Tom 2 Ago 2017 13:20
Il giorno mercoledì 2 agosto 2017 07:35:40 UTC+2, Shylock ha scritto:
> nel mondo dell'auto non funziona
>
>
https://www.bloomberg.com/gadfly/articles/2017-08-02/size-isn-t-everything-big-auto

Imho (very very humble), i dati economici vanno considerati in un contesto
diverso.

Ad esempio Amazon ha lavorato in perdita per 10 anni, e dopo i primi 20 non era
ancora in attivo
http://www.ibtimes.com/amazon-nearly-20-years-business-it-still-doesnt-make-money-investors-dont-seem-care-1513368

Abbastanza incredibilmente, probabilmente Amazon non fara' mai utili
https://it.businessinsider.com/un-semplice-calcolo-spiega-perche-amazon-non-alzera-mai-i-prezzi-e-non-fara-utili/

Il suo vero "core" business, dove fa utili, non sono le vendite online, ma i
servizi cloud https://goo.gl/Z4X821, cosi' come il business di google e'
youtube.

Quindi? Imho, le grosse case non fanno business costruendo e vendendo auto, ma
su qualcos'altro.
takayasu.kenduma@gmail.com 2 Ago 2017 13:23
On Wednesday, August 2, 2017 at 11:19:08 AM UTC+2, M_C wrote:
> Il giorno mercoledì 2 agosto 2017 10:41:52 UTC+2, Dr. Pi*****e ha scritto:
>> Mi sa che non hai letto l'articolo...
>
> l'ho letto. e penso al too big to fail ... il potere di interdizione e la
capacita' di influenzare la politica delle case "grandi" come minimo per
sopravvivere non e' una favoletta per bambini :o)
>
> saluti, davide

Basta vedere gli ultimi 100 anni di storia in Italia...
Zotto 2 Ago 2017 13:27
Il giorno mercoledì 2 agosto 2017 13:18:59 UTC+2, Shylock ha scritto:

>
> strano che questa cosa non accada con i marchi grandi.

Succede anche con quelli, ma non tutti 8-)
Shylock 2 Ago 2017 13:32
On Wednesday, August 2, 2017 at 3:27:07 PM UTC+4, Zotto wrote:
> Il giorno mercoledì 2 agosto 2017 13:18:59 UTC+2, Shylock ha scritto:
>
>>
>> strano che questa cosa non accada con i marchi grandi.
>
> Succede anche con quelli, ma non tutti 8-)

ma non riescono a farci soldi.
Shylock 2 Ago 2017 13:33
On Wednesday, August 2, 2017 at 3:20:05 PM UTC+4, Tom wrote:
[...]
> Quindi? Imho, le grosse case non fanno business costruendo e vendendo auto, ma
su qualcos'altro.

ma i soldi non li fanno comunque.
takayasu.kenduma@gmail.com 2 Ago 2017 13:39
On Wednesday, August 2, 2017 at 7:35:40 AM UTC+2, Shylock wrote:
> nel mondo dell'auto non funziona
>
>
https://www.bloomberg.com/gadfly/articles/2017-08-02/size-isn-t-everything-big-auto

E' interessante, ma ci sono un po' di considerazioni:
1) si parla di brand automobilistici che sono, per una buona parte della loro
attività, assemblatori. Se si guardasse all'auomotive a 360 gradi, includendo i
loro fornitori (e.g. Bosch, Michelin...) la necessità dell'economia di scala
verrebbe fuori ancora di piu' (vedete un po' che e' successo a chi ha lavorato
nell'indotto fiat...)
2) il discorso dell'articolo verte sul ROI e sul CoC. Sull'arco di un anno, ad
un investitore conviene investire 1 euro in altri c*****i e non nella produzione
di auto, ad eccezione dei 5 marchi citati nell'articolo.
Invece a lungo termine (a parte il fatto che siamo tutti morti, come diceva
Keynes) il mercato crede nelle case che investono in tecnologia. Quindi a fronte
di un basso ENW, un marchio come Tesla sta acquistando un grande valore. Oggi
non paga dividendi ma tutti credono che domani sarà un attore importante.

L'articolo pero' non guarda a 360 gradi a cosa è successo nell'innovazione
tecnologica. Ad esempio, restando in Italia, la Tiscali era una spece di Tesla
con grande valore in borsa ma poco valore intrinseco. Non si è magnata Telecom.
Quando Telecom, Vodafone etc sono entrate a piedi uniti sulla connettività
tutti i piccoli provider sono morti. Quindi chi sa cosa succederà a Tesla se,
ad es. in un anno Ford facesse le ibrice ******* dalla Fiesta al Transit?
E, parlando di Subaru, quanto potranno investire del loro fatturato per
elettrificare la loro produzione, se fosse necessario per la loro sopravvivenza?
M_C 2 Ago 2017 13:41
Il giorno mercoledì 2 agosto 2017 11:29:53 UTC+2, Dr. Pi*****e ha scritto:
> Gli servono per sopravvivere al gigantismo che hanno perseguito, non mi
> fanno "pena"

il punto e' che lo stato non saprebbe come collocare qualche centinaio di
migliaia di anime tra diretto e indotto, piu' varie & eventuali. anche la
potente tetteskia oggi col nafta ha un problema bello grosso ... che fare di chi
ci lavora dietro se continua la caccia alle streghe?
riconvertire? un attimo dirlo, una vita anche due per farlo :o/

considera che il gigantismo e' esso stesso garanzia di sopravvivenza. casomai
(IMO) se devono saltare/essere inglobati saranno i pesci me*****-piccoli. per
dire, perche' nel giro di qualche anno bmw non potrebbe stare nell'orbita di
qualcuno? e' ipotesi cosi' scema?

per esempio : ci sono decine di siti di prenotazione hotel. pero' sono 2/3 i
gruppi cui tutto fa capo, nel mondo intendo :o)

saluti, davide
M_C 2 Ago 2017 13:42
Il giorno mercoledì 2 agosto 2017 13:20:05 UTC+2, Tom ha scritto:
> Il suo vero "core" business, dove fa utili, non sono le vendite online, ma i
servizi cloud https://goo.gl/Z4X821, cosi' come il business di google e'
youtube.

ha appena annunciato -77% di utili

saluti, davide
Ivancorresempre 2 Ago 2017 15:06
Il giorno mercoledì 2 agosto 2017 12:29:43 UTC+2, Shylock ha scritto:
> On Wednesday, August 2, 2017 at 2:16:40 PM UTC+4, Ivancorresempre wrote:
> [...]
>>> sarei curioso di conoscere le "caratteristiche peculiari" delle XV, al di
la' dell'ineluttabile orrendezza e i*****sincrasia fra le linee :D
>>
>> Non fa na grinza.
>> Da sbocco cax!!
>
> pero', nonostante la piccola dimensione della casa e la bruttezza dell'auto,
ci fanno soldi.
>
> cosa che altri, anche piu' grandi e fighi non riescono.

Balle.
Tiguan, Touran, Touareg, Q2/Q3/Q5/Q7, X1/X2/X3/X5/X6, GLE/GLC, 500L, Countryman,
Rexton, Twingo, Prius, Auris, Serie 1, Astra, ecc.
Fanno spruzzare per bene in bagno, e gonfiare i portafogli dei CEO.

Tutto nella norma direi :)
Ivancorresempre 2 Ago 2017 15:09
Il giorno mercoledì 2 agosto 2017 13:41:38 UTC+2, M_C ha scritto:

>
> considera che il gigantismo e' esso stesso garanzia di sopravvivenza. casomai
(IMO) se devono saltare/essere inglobati saranno i pesci me*****-piccoli. per
dire, perche' nel giro di qualche anno bmw non potrebbe stare nell'orbita di
qualcuno? e' ipotesi cosi' scema?
>
> per esempio : ci sono decine di siti di prenotazione hotel. pero' sono 2/3 i
gruppi cui tutto fa capo, nel mondo intendo :o)
>
> saluti, davide

SIM.
Roba vecchia ;)

ciao, ivan
Shylock 2 Ago 2017 16:02
On Wednesday, August 2, 2017 at 5:06:25 PM UTC+4, Ivancorresempre wrote:
[...]
>> cosa che altri, anche piu' grandi e fighi non riescono.
>
> Balle.
> Tiguan, Touran, Touareg, Q2/Q3/Q5/Q7, X1/X2/X3/X5/X6, GLE/GLC, 500L,
Countryman, Rexton, Twingo, Prius, Auris, Serie 1, Astra, ecc.
> Fanno spruzzare per bene in bagno, e gonfiare i portafogli dei CEO.

il portafogli del CEO e' alla voce "costi" non "profitti".
Zotto 2 Ago 2017 22:02
A proposito

http://www.repubblica.it/economia/2017/08/02/news/sprint_dell_utile_per_ferrari_30_neol_secondo_trimestre-172169557/



Secondo Marchionne, "quota 10mila definisce un costruttore di piccoli volumi.
Bisogna essere molto cauti una volta superato questo livello,.... superare il
livello di 10mila unità "e' una conseguenza (dell'ampliamento dei modelli),
significa che divento come gli altri costruttori".

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