Gli italiani e le automobili
 

Le auto elettriche inquinano alla fine come quelle a benzina, come dice Marchionne?
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StefanoTS61 11 Ott 2017 10:17
fact checking: https://goo.gl/Dti4Rg

Conclusione
Sergio Marchionne è impreciso ed ha sostanzialmente torto. Ha ragione
quando dice che i due terzi dell’energie elettrica provengono da
combustibili fossili, ma sbaglia quando afferma che “nella migliore
delle ipotesi” un’auto elettrica e una non elettrica producono
emissioni equivalenti.
Innanzitutto ci sono auto non elettriche molto inquinanti. Ma
tralasciandole e concentrandoci su quelle che producono meno emissioni
(appunto circa 100g/km), queste producono più anidride carbonica
rispetto a quanto non facciano, indirettamente, le auto elettriche.
La differenza non è probabilmente macroscopica, ma è sicuramente a
vantaggio delle seconde.
tato 11 Ott 2017 10:59
"StefanoTS61" <stefanomail ******* it> ha scritto nel messaggio
news:orkk35$ijj$1@virtdiesel.mng.cu.mi.it...
> fact checking: https://goo.gl/Dti4Rg
>
> Conclusione
> Sergio Marchionne è impreciso ed ha sostanzialmente torto. Ha ragione
> quando dice che i due terzi dell’energie elettrica provengono da
> combustibili fossili, ma sbaglia quando afferma che “nella migliore delle
> ipotesi” un’auto elettrica e una non elettrica producono emissioni
> equivalenti.
> Innanzitutto ci sono auto non elettriche molto inquinanti. Ma
> tralasciandole e concentrandoci su quelle che producono meno emissioni
> (appunto circa 100g/km), queste producono più anidride carbonica rispetto
> a quanto non facciano, indirettamente, le auto elettriche.
> La differenza non è probabilmente macroscopica, ma è sicuramente a
> vantaggio delle seconde.
>

se l'energia elettrica è prodotta da una centrale a carbone e soprattutto se
consideriamo gli inquinanti emessi dalle fabbriche di accumulatori forse non
siamo lontanissimo dal vero
Tato
8tto 11 Ott 2017 11:03
StefanoTS61 wrote:

> Sergio Marchionne è impreciso ed ha sostanzialmente torto. Ha ragione
> quando dice che i due terzi dell’energie elettrica provengono da
> combustibili fossili, ma sbaglia quando afferma che “nella migliore
> delle ipotesi” un’auto elettrica e una non elettrica producono emissioni
> equivalenti.
Direi che è fin ottimista, anzi.

> Innanzitutto ci sono auto non elettriche molto inquinanti.
Quali???

> Ma
> tralasciandole e concentrandoci su quelle che producono meno emissioni
> (appunto circa 100g/km),
Ed ecco un altro *****fabeta funzionale che confonde consumi ed inquinamento.

> queste producono più anidride carbonica
> rispetto a quanto non facciano, indirettamente, le auto elettriche.
Questo è tutto da dimostrare. Ed è una dimostrazione facile.

> La differenza non è probabilmente macroscopica, ma è sicuramente a
> vantaggio delle seconde.
Sicuramente perché lo dici tu? A sensazione? Tipo che sicuramente sui
vaccini BigPharma racconta balle?

--
8tto (46,150+73+32+36,MI)
Picasso reloaded driver.
StefanoTS61 11 Ott 2017 11:14
8tto ha pensato forte :
> StefanoTS61 wrote:
>
>> Sergio Marchionne è impreciso ed ha sostanzialmente torto. Ha ragione
>> quando dice che i due terzi dell’energie elettrica provengono da
>> combustibili fossili, ma sbaglia quando afferma che “nella migliore delle
>> ipotesi” un’auto elettrica e una non elettrica producono emissioni
>> equivalenti.
> Direi che è fin ottimista, anzi.
>
>> Innanzitutto ci sono auto non elettriche molto inquinanti.
> Quali???
>
>> Ma tralasciandole e concentrandoci su quelle che producono meno emissioni
>> (appunto circa 100g/km),
> Ed ecco un altro *****fabeta funzionale che confonde consumi ed inquinamento.
>
>> queste producono più anidride carbonica rispetto a quanto non facciano,
>> indirettamente, le auto elettriche.
> Questo è tutto da dimostrare. Ed è una dimostrazione facile.
>
>> La differenza non è probabilmente macroscopica, ma è sicuramente a
>> vantaggio delle seconde.
> Sicuramente perché lo dici tu? A sensazione? Tipo che sicuramente sui vaccini

> BigPharma racconta balle?

Scusa, ma hai letto l'articolo?? :/
8tto 11 Ott 2017 11:29
StefanoTS61 wrote:
> 8tto ha pensato forte :
>> StefanoTS61 wrote:
>>
>>> Sergio Marchionne è impreciso ed ha sostanzialmente torto. Ha ragione
>>> quando dice che i due terzi dell’energie elettrica provengono da
>>> combustibili fossili, ma sbaglia quando afferma che “nella migliore
>>> delle ipotesi” un’auto elettrica e una non elettrica producono
>>> emissioni equivalenti.
>> Direi che è fin ottimista, anzi.
>>
>>> Innanzitutto ci sono auto non elettriche molto inquinanti.
>> Quali???
>>
>>> Ma tralasciandole e concentrandoci su quelle che producono meno
>>> emissioni (appunto circa 100g/km),
>> Ed ecco un altro *****fabeta funzionale che confonde consumi ed
>> inquinamento.
>>
>>> queste producono più anidride carbonica rispetto a quanto non
>>> facciano, indirettamente, le auto elettriche.
>> Questo è tutto da dimostrare. Ed è una dimostrazione facile.
>>
>>> La differenza non è probabilmente macroscopica, ma è sicuramente a
>>> vantaggio delle seconde.
>> Sicuramente perché lo dici tu? A sensazione? Tipo che sicuramente sui
>> vaccini BigPharma racconta balle?
>
> Scusa, ma hai letto l'articolo?? :/
>
>
Sì appunto l'ho letto. Gli epiteti erano chiaramente rivolti a chi ha
scritto l'articolo non a te che l'hai postato...

Per essere un articolo di fact checking è pieno di *****ate.

Tralasciando un attimo (...) il confondere consumi ed inquinamento,
dimentica un particolare fondamentale, il rendimento di ricarica delle
batterie. Se l'auto con una batteria caricata a 40 kWh fa tot
chilometri, col cavolo che per ricaricarla servono 40 kWh.

Poi bisognerebbe capire se i calcoli delle emissioni delle centrali sono
"franco centrale" o "franco utenza". Se, come sospetto, sono lato
centrale bisogna metterci anche le perdite di trasporto.

Marchionne è stato ottimista, altroché.

--
8tto (46,150+73+32+36,MI)
Picasso reloaded driver.
Joe Metria 11 Ott 2017 12:33
Il giorno mercoledì 11 ottobre 2017 11:14:49 UTC+2, StefanoTS61 ha scritto:


> Scusa, ma hai letto l'articolo?? :/

Dice che sostituendo un'Aston Martin V12 Zagato con una ZOE si inquina di meno.

JM
Dr.Hiryuu 11 Ott 2017 13:24
On Wed, 11 Oct 2017 10:17:39 +0200, StefanoTS61 <stefanomail ******* it>
wrote:

>fact checking: https://goo.gl/Dti4Rg

Il problema non è solo quanto inquina, ma anche dove.
Quindi se anche le elettriche fossero altrettanto inquinanti delle
auto a motore a scoppio, nelle città andrebbero meglio.

In effetti è un fenomeno a cui già si assiste: in città la qualità
dell'aria è migliore rispetto alle aree extraurbane vicine alle strade
di scorrimento (il 75% almeno delle residenze extraurbane).

Ovviamente l'auto non è l'unica implicata: fuori dalle città è molto
diffuso l'uso di riscaldamenti inquinanti, p.es. le stufe a pellet.
Che qualche volta si è scoperto essere pure ra*****attivi sia i pellet
che le stufe.
8tto 11 Ott 2017 13:38
Dr. Hiryuu wrote:

> Il problema non è solo quanto inquina, ma anche dove.
> Quindi se anche le elettriche fossero altrettanto inquinanti delle
> auto a motore a scoppio, nelle città andrebbero meglio.
Ah questo senza dubbio. Ma basterebbe dirlo...
E anche l'inquinamento acustico andrebbe valutato.

Comunque a mio modo di vedere bisogna combattere il traffico e quello lo
combatti vietando totalmente il parcheggio.

--
8tto (46,150+73+32+36,MI)
Picasso reloaded driver.
Dr.Hiryuu 11 Ott 2017 13:54
On Wed, 11 Oct 2017 13:38:01 +0200, 8tto <super8tto@gmail.com> wrote:

>Comunque a mio modo di vedere bisogna combattere il traffico e quello lo
>combatti vietando totalmente il parcheggio.

In città è esattamente il contrario, servono parcheggi adeguati,
strade scorrevoli e una viabilità intuitiva.

Certo finché dai retta ai dementi che sostengono che se fai corsie
larghe due metri e zero parcheggi il traffico migliora perché nessuno
si può fermare, sei ******* nel momento stesso in cui la nonnina col
deambulatore scende dalla macchina del figlio mettendoci 2 minuti e
formando una coda che impiegherà i successivi 15 a smaltirsi.
Come pure sei ******* nel momento in cui a fronte di una coda svolti a
destra sperando di trovare una via più scorrevole e l'arguto urbanista
ti mette, a seguire, due svolte a destra obbligate che ti riportano
più indietro di dov'eri, con in più un'immissione da fare.
StefanoV 11 Ott 2017 13:58
On 11.10.2017 12:33:40 +02:00, Joe Metria wrote:
> Dice che sostituendo un'Aston Martin V12 Zagato con una ZOE si inquina di
> meno.

Dice che sostituendo un'Aston Martin in movimento con una ZOE ferma si
inquina ancora meno!

--
We only write our names in sand
edi'® 11 Ott 2017 14:10
Il 11/10/2017 10.17, StefanoTS61 ha scritto:

> “nella migliore delle ipotesi” un’auto elettrica
> e una non elettrica producono emissioni equivalenti.

http://tinyurl.com/elettrecologia

E.D.
8tto 11 Ott 2017 14:15
Dr. Hiryuu wrote:

> In città è esattamente il contrario, servono parcheggi adeguati,
> strade scorrevoli e una viabilità intuitiva.
Potendo, sì.
Non potendo, bisogna togliere l'abitudine a chi entra in città di
pensare di avere il diritto a lasciare l'auto in giro.
Ma anche a chi vi risiede.
Quindi, sosta al massimo per un'ora, così si favorisce il commercio.
Lavori in città? O l'azienda si organizza a fornirti un parcheggio
(eventualmente affittando spazi *predeterminati*) oppure usi i mezzi.

E lo stesso per i residenti, magari lasciando un po' di tempo (ed
agevolando) per la costruzione di parcheggi sotterranei.

> Certo finché dai retta ai dementi che sostengono che se fai corsie
> larghe due metri e zero parcheggi il traffico migliora perché nessuno
> si può fermare, sei ******* nel momento stesso in cui la nonnina col
> deambulatore scende dalla macchina del figlio mettendoci 2 minuti e
> formando una coda che impiegherà i successivi 15 a smaltirsi.
La teoria che il traffico è vieppiù generato da chi si ferma o cerca
parcheggio non è errata, ma al solito o metti dei folgoratori istantanei
per chi si ferma / sosta (vecchina compresa) oppure i rimedi sono
peggiori dei mali.


--
8tto (46,150+73+32+36,MI)
Picasso reloaded driver.
Cordy 11 Ott 2017 14:39
Il 11/10/2017 10:17, StefanoTS61 ha scritto:
> fact checking:    https://goo.gl/Dti4Rg
>
> Conclusione
> Sergio Marchionne è impreciso ed ha sostanzialmente torto. Ha ragione
> quando dice che i due terzi dell’energie elettrica provengono da
> combustibili fossili, ma sbaglia quando afferma che “nella migliore
> delle ipotesi” un’auto elettrica e una non elettrica producono emissioni
> equivalenti.
> Innanzitutto ci sono auto non elettriche molto inquinanti. Ma
> tralasciandole e concentrandoci su quelle che producono meno emissioni
> (appunto circa 100g/km), queste producono più anidride carbonica
> rispetto a quanto non facciano, indirettamente, le auto elettriche.
> La differenza non è probabilmente macroscopica, ma è sicuramente a
> vantaggio delle seconde.
>
>

Premesso che sono d'accordo con Marchionne per un ordine di ragionamento
diverso dal suo:

http://www.enea.it/it/seguici/events/expaper/S3P3ConsiderazioniDel_MansoUP.pdf

Il punto è che ci si focalizza sul concetto filosoficamente sbagliato:
le emissioni *totali*. Mentre quel che serve alla salute umana (che è,
oggettivamente, il problema più urgente nelle grandi città) è ragionare
in termini di emissioni *locali*.
Spostando il punto di vista come faccio io, le auto elettriche, a meno
delle oggettive difficoltà di ricarica, sono assai difficilmente
sostituibili. A meno di ragionare in modo realistico, come nell'*****isi
che ho linkato. E che ritengo possa essere condivisibile (non lavorando
sui dati non so dire se è fondata o meno, ma mi sembra un approccio
realistico e ragionevole).
Zerocento® 11 Ott 2017 14:53
Quel giorno Wed, 11 Oct 2017 13:38:01 +0200, sentendomi gridare "Belìn,
come canta 'sto motore!", 8tto <super8tto@gmail.com> scrisse:

>Comunque a mio modo di vedere bisogna combattere il traffico e quello lo
>combatti vietando totalmente il parcheggio.

Mi permetto di aggiungere:
- specialmente sulle strade di rapido scorrimento
- parcheggio A RASO
- l'esistente andrebbe ridotto notevolmente e fatto pagare oro
- misure draconiane per divieti di sosta, doppia fila, auto su
marciapiedi, auto su aiole, ecc. ecc. ecc.

Scenario che, qui a Milano, salvo completa follia del
sindaco+giunta+as*****ri, vedo impossibile o quantomeno volontà sottozero
di essere attuato.
--

Zerocento® (44, 120, MI-SP)
Citroen C4 Picasso 1.6 Vti BRC Sequent GPL
"Se è davvero importante, troverai il modo.
Se invece non lo è, troverai una scusa"
Cordy 11 Ott 2017 14:53
Il 11/10/2017 14:15, 8tto ha scritto:
> E lo stesso per i residenti, magari lasciando un po' di tempo (ed
> agevolando) per la costruzione di parcheggi sotterranei.

Ahinoi. La legge che agevola (e non poco) la costruzione di nuovi box
c'è già e si chiama... legge Tognoli. Dal nome del politico milanese.
Non so chi mi legge quanti anni ha... è una legge del... (rullo di
tamburi)... 1989!!! La 122 del 24.3.1989. Cioè ha quasi 30 anni.

Quanti box sono stati costruiti sfruttando le agevolazioni?
(Nuovo rullo di tamburi)... ZERO!

Perché? Perché la magistratura ha messo così tanti paletti alla
fruizione delle agevolazioni, che nessuno ne ha ******* I pochi che sono
cascati nella trappola, hanno pagato quel che avrebbero dovuto prima del
1989 (+le sanzioni!).
Più nessun costruttore ha pensato di guadagnare facendone e la
situazione è che, nel frattempo, le auto sono aumentate di larghezza, i
box sono rimasti identici e quindi l'unico posto in cui lasciare le auto
è la strada.

Perché la magistratura è intervenuta? Perché qualche costruttore privato
ci stava *guadagnando*! ORRORE E RACCAPRICCIO! In unione sov... ahem!...
in Italia, guadagnare lavorando onestamente? NON SIA MAI!

Ogni mattina alzo la tapparella ed ho davanti agli occhi la
rappresentazione plastica di quel che dico: auto parcheggiate alla
rinfusa sul bordo di una voragine. Lo scavo per la costruzione di un
parcheggio interrato, abbandonato proprio in quegli anni per quella
storia lì.
Fafifugno 11 Ott 2017 15:12
> Lavori in città? O l'azienda si organizza a fornirti un parcheggio
> (eventualmente affittando spazi *predeterminati*) oppure usi i mezzi.

Che stanno potenziando in area urbana e "depotenziando" da/verso fuori città (a
Milano, intendo)...
...non esattamente il modo di incentivare la gente ad utilizzare i mezzi.
Peraltro ci sarebbe comunque un problema che porta molta gente s *non*
utilizzare i mezzi: la qualità del servizio che viene (da pochi i*****ti, per
esempio dal sottoscritto per oltre 1 anno) pagato: con la qualità attuale
dovresti pagare la gente per utilizzare i mezzi, invece di pretendere un
pagamento dai temerari di turno....
wuser 11 Ott 2017 16:16
Il 11/10/2017 11:29, 8tto ha scritto:
> Tralasciando un attimo (...) il confondere consumi ed inquinamento,
> dimentica un particolare fondamentale, il rendimento di ricarica delle
> batterie. Se l'auto con una batteria caricata a 40 kWh fa tot
> chilometri, col cavolo che per ricaricarla servono 40 kWh.

Quanti ne servono?
Non è una domanda provocatoria, vorrei capire. Immagino che siano di
più, giusto? Ma quanti di più? Un +20% o 30%, per esempio, o anche il
doppio o il triplo?
panaboy 11 Ott 2017 16:28
"8tto" <super8tto@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:f46e4mFfhfsU1@mid.individual.net...
> Comunque a mio modo di vedere bisogna combattere il traffico e quello lo
> combatti vietando totalmente il parcheggio.

ROTFL
8tto 11 Ott 2017 16:58
wuser wrote:
> Il 11/10/2017 11:29, 8tto ha scritto:
>> Tralasciando un attimo (...) il confondere consumi ed inquinamento,
>> dimentica un particolare fondamentale, il rendimento di ricarica delle
>> batterie. Se l'auto con una batteria caricata a 40 kWh fa tot
>> chilometri, col cavolo che per ricaricarla servono 40 kWh.
>
> Quanti ne servono?
> Non è una domanda provocatoria, vorrei capire. Immagino che siano di
> più, giusto? Ma quanti di più? Un +20% o 30%, per esempio, o anche il
> doppio o il triplo?
>
Dipende dalla batteria e dal caricabatteria, comunque almeno il 10%.

--
8tto (46,150+73+32+36,MI)
Picasso reloaded driver.
wuser 11 Ott 2017 17:51
Il 11/10/2017 16:58, 8tto ha scritto:
>> Quanti ne servono?
>> Non è una domanda provocatoria, vorrei capire. Immagino che siano di
>> più, giusto? Ma quanti di più? Un +20% o 30%, per esempio, o anche il
>> doppio o il triplo?
>>
> Dipende dalla batteria e dal caricabatteria, comunque almeno il 10%.

Ok grazie. Poi come hai detto ci sono le perdite della rete distributiva
dell'elettricità. Un altro 10% o meno?
Comunque sarebbe auspicabile che qualcuno presenti un calcolo affidabile
anche se approssimativo. Possibile che non ci sia?
M_C 11 Ott 2017 19:17
Il giorno mercoledì 11 ottobre 2017 16:58:52 UTC+2, 8tto ha scritto:
> Dipende dalla batteria e dal caricabatteria, comunque almeno il 10%.

secondo l'autorità per l'energia le perdite di rete sono convenzionalmente un
4% per MT, 10% per BT e 1,8% per AT. vedi sito autorita' per l'energia

considera che dalla centrale partono 380 KV ridotti in vari passaggi e
sottostazioni alla normale trifase e che ogni passaggio si mangia qualcosa.
anche le reti perdono la loro parte.

poi quello che arriva alla presa di casa, va ridotto della perdita di efficienza
della ricarica.

tanta roba persa per strada ...

saluti, davide
Dr.Hiryuu 11 Ott 2017 19:49
On Wed, 11 Oct 2017 14:15:56 +0200, 8tto <super8tto@gmail.com> wrote:

>> In città è esattamente il contrario, servono parcheggi adeguati,
>> strade scorrevoli e una viabilità intuitiva.
>Potendo, sì.

Cominciamo quindi a togliere i sensi unici che convergono uno verso
l'altro sulla stessa via e i "loop" che descrivevo prima.
Questo si può fare.

>Non potendo, bisogna togliere l'abitudine a chi entra in città di
>pensare di avere il diritto a lasciare l'auto in giro.

Su questo sono d'accordo, la tua idea dell'azienda che deve fornire
parcheggio è assolutamente sensata, ma non trova grande accoglimento.
Al momento p.es. stanno rifacendo pezzo a pezzo tutto il policlinico
di Milano, per adesso non ci ho visto parcheggi, in un luogo in cui
sia chi ci lavora che ci vi accede ne avrebbe ragionevole necessità.

>Ma anche a chi vi risiede.

Ecco, su chi risiede non sono molto d'accordo.

>La teoria che il traffico è vieppiù generato da chi si ferma o cerca
>parcheggio non è errata, ma al solito o metti dei folgoratori istantanei
>per chi si ferma / sosta (vecchina compresa) oppure i rimedi sono
>peggiori dei mali.

Il punto è che la vecchina dalla macchina deve scendere (o non si
muove di casa).
Il mondo non è fatto solo di persone sane e velocemente deambulanti.
dalai lamah 11 Ott 2017 20:46
Un bel giorno Dr. Hiryuu digitò:

> In effetti è un fenomeno a cui già si assiste: in città la qualità
> dell'aria è migliore rispetto alle aree extraurbane vicine alle strade
> di scorrimento (il 75% almeno delle residenze extraurbane).

Anche perché una buona fetta del particolato prodotto dalle vetture è
generata dal rotolamento degli pneumatici sull'asfalto e dai residui dei
freni. Per fortuna che le auto elettriche non avendo le ruote ci
salveranno...

--
Fletto i muscoli e sono nel vuoto.
Tuononero 11 Ott 2017 23:26
Am 11.10.2017 um 10:17 StefanoTS61 wrote:

> fact checking:    https://goo.gl/Dti4Rg
>
> Conclusione

La conclusione dipende dai fattori che si inseriscono nell'equazione e
dell'importanza che si dà a ciascuno di questi fattori. Il che, imho, è
una questione tutt'altro che chiara.

Localmente, le elettriche produrrano meno inquinanti (nel senso stretto
del termine) delle auto a benzina: tutto uguale meno i gas di scarico.
Se e quanti inquinanti vengano prodotti altrove dipende da come, dove e
quando si produce l'energia.

Di gas serra se ne emettono di più nella costruzione di una elettrica,
il punto di pareggio arriva, a seconda di come viene prodotta
l'elettricità, dopo poche migliaia di km o anche ben oltre i 100k km
(numeri più precisi non me li ricordo).

Poi, se per le auto a combustione interna ci vuole il petrolio, con
tutte le conseguenze della sua estrazione, per le elettriche si
potrebbero instaurare dinamiche simili con il litio e altre terre rare
(su alcune delle quali la Cina detiene di fatto il monopolio).

Ho già letto, tra le prognosi più pessimistiche, di un possibile
esaurimento del litio nel giro di 40 anni di mobilità totalmente
elettrica: praticamente quanto le riserve di petrolio che stimano da 50
anni a questa parte.

Un articolo / uno stu***** che mi convinca pienamente non mi è ancora
capitato a tiro (anche se, lo ammetto, non ne cerco attivamente)

> Innanzitutto ci sono auto non elettriche molto inquinanti. Ma
> tralasciandole e concentrandoci su quelle che producono meno emissioni
> (appunto circa 100g/km), queste producono più anidride carbonica
> rispetto a quanto non facciano, indirettamente, le auto elettriche.
> La differenza non è probabilmente macroscopica, ma è sicuramente a
> vantaggio delle seconde.

Tralasciando le Euro 0, da un punto di vista ambientale "a tutto tondo",
tenere l'auto attuale fino alla sua morte ha un impatto spesso inferiore
al produrne una nuova, anche elettrica. Tra due auto nuove: vedi sopra.
Alex 12 Ott 2017 00:42
"Tuononero" <tuononerononvuolspam@hispeed.ch> ha scritto nel messaggio
news:orm2fo$1p3n$1@gioia.aioe.org...

> potrebbero instaurare dinamiche simili con il litio

Equador mi sembra (?) abbia quasi tutto il litio del pianeta.

> e altre terre rare (su alcune delle quali la Cina detiene di fatto il
> monopolio).

Quasi, e potrebbe smettere di esportale per "sicurezza nazionale".



--
Alex
(JDM, 135, 46)
"Vags are for ******* "
M_C 12 Ott 2017 09:08
Il giorno giovedì 12 ottobre 2017 00:42:50 UTC+2, Alex ha scritto:
> Equador mi sembra (?) abbia quasi tutto il litio del pianeta.

bolivia, circa il 30% delle riserve mondiali e NON ammette altro che aziende di
stato, poca roba peraltro. morales dice che chi vuole il litio deve produrre
localmente le batterie ... si', in un paese dove ancora si usa l'asino come
mezzo di trasporto.
intelligente passare dal dipendere dal petrolio (che c'e' un po' ovunque) al
litio che ce n'e' poco e in meno posti :o)

saluti, davide

saluti, davide
Cordy 12 Ott 2017 09:59
Il 11/10/2017 19:17, M_C ha scritto:
> Il giorno mercoledì 11 ottobre 2017 16:58:52 UTC+2, 8tto ha scritto:
>> Dipende dalla batteria e dal caricabatteria, comunque almeno il 10%.
>
> secondo l'autorità per l'energia le perdite di rete sono convenzionalmente un
4% per MT, 10% per BT e 1,8% per AT. vedi sito autorita' per l'energia
>
> considera che dalla centrale partono 380 KV ridotti in vari passaggi e
sottostazioni alla normale trifase e che ogni passaggio si mangia qualcosa.
anche le reti perdono la loro parte.
>
> poi quello che arriva alla presa di casa, va ridotto della perdita di
efficienza della ricarica.
>
> tanta roba persa per strada ...
>
> saluti, davide
>

Diciamo che il totale viene stimato da un quarto ad un terzo del totale,
secondo lo stato della rete e la stagione (si perde sempre sotto forma
d'energia termica...).
Cordy 12 Ott 2017 10:04
Il 11/10/2017 23:26, Tuononero ha scritto:
> Ho già letto, tra le prognosi più pessimistiche, di un possibile
> esaurimento del litio nel giro di 40 anni di mobilità totalmente
> elettrica: praticamente quanto le riserve di petrolio che stimano da 50
> anni a questa parte.

In effetti, essendo pesantemente inquinanti, tutte le batteria
ricaricabili vengono riciclate quasi interamente. Quindi l'incidenza di
materiale appena estratto è destinata a calare progressivamente, una
volta iniziata la normale rotazione del parco auto e batterie.
Non so se il limite di 40 anni che citi, nello scenario in questione,
tiene conto della quota di materiali ottenuti per riciclaggio.
Cordy 12 Ott 2017 10:08
Il 12/10/2017 09:08, M_C ha scritto:
> dal dipendere dal petrolio (che c'e' un po' ovunque) al litio che ce
> n'e' poco e in meno posti :o)

Questo veniva detto del petrolio e dell'Arabia negli anni '70.
Poi, la scarsità ha fatto aguzzare l'ingegno e l'aumento dei prezzi ha
reso economicamente conveniente lo sfruttamento di giacimenti che negli
anni '60 venivano considerati antieconomici.
Oggi, complice il calo del prezzo, il procedimento del fracking è
tornato in perdita.
Le previsioni economiche non sono mai fatte ******* granu salis, ma per
favorire le idee di qualcuno. Se il litio dovesse servire, sono pronto a
scommettere che verrebbero trovati nuovi giacimenti o metodi estrattivi.
M_C 12 Ott 2017 11:45
Il giorno giovedì 12 ottobre 2017 10:08:31 UTC+2, Cordy ha scritto:
> Questo veniva detto del petrolio e dell'Arabia negli anni '70 ...

"ad oggi" stiamo messi cosi', litio non ce n'e' molto.

"domani" magari si trovera' il sistema per estrarlo economicamente dall'acqua di
mare oppure si costruiranno batterie con dell'altro.

oppure sulle auto si monteranno 2 serie di pedali collegati in parallelo :o)

saluti, davide
Alex 12 Ott 2017 14:45
"Cordy" <stefano.cordera@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:orn7tt$1cla$1@gioia.aioe.org...

> Oggi, complice il calo del prezzo, il procedimento del fracking e tornato
> in perdita.

Pegnente, grazie alle nuove tecnologia basta stare sopra i 35$ a barile e si
prezzo si abbassera' con nuove tecniche.


--
Alex
(JDM, 135, 46)
"Vags are for ******* "

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